Intervista ad Andrea Terraneo Futuro Nazionale Meda
Identità, Sicurezza e un siluro all'amministrazione.
Il gruppo medese di Futuro Nazionale è nato da pochi mesi e si prepara a misurarsi con la politica locale. In largo anticipo rispetto alla campagna elettorale in vista delle elezioni amministrative che si terranno nel 2027, abbiamo incontrato Andrea Terraneo, siamo partiti dalla fuoriuscita di Pierluigi Masiero che aveva gettato le basi di questo progetto a temi più identitari e della loro possibile declinazione sul territorio.
Il confronto è poi fatalmente entrato nel merito delle prossime elezioni comunali, della sicurezza, dei giovani, del mercato, del sottopasso e del dissesto idrogeologico.
Partiamo dalla fuoriuscita di Pierluigi Masiero. Come hai vissuto la sua decisione?
«Mi sono dispiaciuto soprattutto umanamente che sia uscito dal gruppo, perché sostanzialmente non ha dato il tempo al progetto di crescere. È come se avesse visto un neonato e gli avesse già dato una patente, indicando cosa sarebbe stato e cosa non sarebbe stato.
Poi ognuno è libero di fare le proprie valutazioni e scegliere strade differenti ma non si è neanche allontanato troppo da quello che è il suo e il nostro percorso».
Come nasce invece Futuro Nazionale e come lo collochi rispetto alle diverse sensibilità della destra?
«Vannacci è stato un catalizzatore di persone e di gruppi. Diverse realtà, tra cui Indipendenza e alcune componenti di Italexit, sono confluite in questo progetto.
C'è una componente più sovranista e una componente più aderente alla destra estrema. Il percorso è ancora in divenire.
Io faccio questo esempio: seguendo il calcio, è un po' come se Futuro Nazionale fosse la Nazionale e tutti gli altri fossero movimenti che si raggruppano».
Terraneo non esclude un futuro confronto elettorale con lo stesso Masiero (ndr)
«Spero che Pierluigi riesca a presentarsi alle elezioni amministrative, perché sarebbe una voce in più ed è la voce di una destra che in questo momento a Meda non c'è».
I temi nazionali arrivano sul territorio
Futuro Nazionale porta avanti temi fortemente nazionali, dall'identità alla difesa dei valori dell'Occidente, della cristianità e della famiglia. Come si traducono nella politica di un Comune?
«Io faccio sempre questa distinzione fra politica nazionale e politica locale. Fondamentalmente questi temi quasi sono nazionali, ma riguardano il locale».
L'esempio scelto è quello dell'immigrazione.
Come si porta un tema come la remigrazione sul piano locale?
«L'esperienza del 2017 è significativa. Luca Santambrogio con la Lega vince le elezioni e il giorno dopo si apre a Meda il tema delle strutture dove vengono ospitati gli immigrati.
Sono quindi tematiche nazionali, ma che di riflesso possono capitare sul locale».
Sicurezza: il problema è il territorio
*Negli ultimi anni a Meda non ci sono stati fatti eclatanti direttamente legati alla questione dei migranti irregolari eppure il tema è fortemente identitario per il generale sostenitore della remigrazione.. *
« Penso, per esempio, al ragazzo aggredito durante le giostre di Santa Valeria mentre tornava verso il Parco della Porada, per me il problema è la sicurezza.
Se un ragazzo viene aggredito da coetanei mentre passa a Meda, in un parco pubblico illuminato, il problema è la sicurezza. Non ne farei quindi un discorso di provenienza o etnia».
Terraneo distingue quindi questo aspetto dal tema dell'immigrazione non controllata.
«C'è un problema di immigrazione non controllata. Il problema è sul territorio nazionale e potrebbe coinvolgere Meda.
A Meda non abbiamo né muri né dogane. Se una persona non è controllata sul territorio nazionale potrebbe passare tranquillamente anche per Meda».
Identità e memoria
Anche la difesa dei valori dell'Occidente e della cristianità può quindi avere una dimensione locale?
«Ovviamente. Sono valori fondanti della Repubblica Italiana, nonostante la Repubblica Italiana sia uno Stato laico.
L'integralismo religioso a me non piace, in qualsiasi caso esso sia».
Per Terraneo la dimensione comunale può tradursi soprattutto nella difesa dell'identità e della memoria.
«Quello che posso utilizzare a livello comunale è una difesa identitaria della nostra cultura, quella che io da tempo chiamo Medesità».
Il ragionamento si collega anche alla valorizzazione del territorio, o ad esempio, alla memoria di una delle figure sportive più importanti legate a Meda.
Terraneo richiama il 23 agosto, anniversario dell'oro olimpico conquistato da Igor Cassina alla sbarra ad Atene nel 2004, e racconta di avere pensato alla realizzazione di un monumento dedicato a quell'impresa. Cassina è strettamente legato alla Ginnastica Meda, società nella quale si è formato e con la quale ha raggiunto i massimi livelli della ginnastica internazionale.
«Io avevo sviluppato da tempo l'idea di realizzare un monumento dedicato a questa impresa. Secondo me quella è identità».
L'identità diventa quindi anche promozione del territorio.
«C'è tutto un discorso identitario e di marketing del territorio».
E, di fronte alle accuse che spesso accompagnano le posizioni della destra, Terraneo sintetizza così la propria impostazione:
«Io sono campanilista».
Antifascismo e libertà
Ti definiresti antifascista? Perdona la domanda secca e diretta ma è, per noi LA domanda, quella che avremmo voglia di fare ad ogni esponente di FN ed oggi abbiamo la possibilità di farlo
«Sì, fondamentalmente io mi definisco antifascista rispetto ad alcune delle misure del fascismo. Non scappo da questa domanda, anche se è molto complicata».
Terraneo richiama quindi il tema del Green Pass.
«Faccio un esempio: 2021, Green Pass.
Se poi mi dici che quello è fascismo, il fascismo è anche cose serie».
La sua riflessione si sposta quindi sul rapporto tra libertà, autorità e istituzioni.
«È una visione assoluta e assolutistica che io non posso condividere.
C'è troppo poca considerazione per la divisa. Il rispetto per la divisa è un aspetto del fascismo che condivido e non riscontro minimamente nella società odierna».
Vannacci e il marketing politico
*Una certa terminologia utilizzata da Vannacci e da molti suoi seguaci, come i riferimenti alle ronde o ai "miei arditi”, e una comunicazione fortemente evocativa possono rappresentare un campanello d'allarme in tal senso, non credi? *
La risposta di Terraneo prende una direzione precisa: quella della comunicazione politica.
«La politica al momento è forse troppo marketing».
Secondo Terraneo, il consenso ottenuto da Vannacci va letto anche nella capacità di intercettare il momento storico.
«Vannacci ha capito il tempo, così come lo capì Berlusconi anni fa, come lo capì Salvini nel 2015».
Non sfugge né all'intervistatore né a Terraneo, rispetto a questa sua affermazione, la citazione della celebre serie TV "il figlio del secolo" sull'ascesa politica di Benito Mussolini che in una scena di sé stesso dice " io sono uno che capisce il tempo che viene"
E sintetizza così il proprio ragionamento:
«Per essere un politico devi capire il tempo. Per essere un politico che funziona devi capire il momento».
La sicurezza vista dalla vita quotidiana
Se invece guardiamo alla sicurezza dal punto di vista della vita quotidiana, cosa ti preoccupa maggiormente?
«Ad oggi, piuttosto che una frase detta da un esponente politico di Vannacci o comunque della destra in generale, avrei più paura ad avere una figlia piccola o una figlia adolescente e mandarla in giro la sera».
Il gruppo medese punta sui giovani
Come sta crescendo il gruppo di Futuro Nazionale a Meda?
«Il gruppo è giovane ed è nato da pochissimo. È partito prima della fuoriuscita di Pierluigi.
Quel 90% degli iscritti che lo aveva seguito è stato pienamente recuperato numericamente, tanto che siamo riusciti a fare il Comitato di Meda».
L'obiettivo dichiarato è costruire una struttura giovane.
«Io personalmente vorrei un organico suddiviso per età, principalmente giovane».
Qual è l'età media e che tipo di squadra vuoi costruire?
«Io ho 35 anni e i ventenni e i venticinquenni li vorrei assolutamente in lista, rappresentati da entrambi i generi.
Quando ero consigliere ho creato la Consulta giovanile perché già io, che ho 35 anni, faccio fatica a capire quelli di venti e quelli di venticinque.
Ci vuole un punto di vista diverso».
Verso le amministrative
Avete già iniziato a ragionare sulle prossime elezioni? Lista, candidato sindaco, coalizione?
«La sede fisica è una cosa importantissima. Cercheremo di farla per le elezioni.
Io tengo molto al fatto che facciamo almeno mensilmente una riunione, perché farsi vedere è importantissimo».
Sul piano elettorale, per ora, la priorità è un'altra.
«Noi stiamo lavorando sulle persone e sul programma, tant'è che già qualcosina iniziamo a buttare fuori».
Tra le prime proposte c'è la riqualificazione delle piazze del mercato.
«Abbiamo buttato fuori una cosa che nel 2017 ci aveva visto assieme: la riqualificazione delle piazze del mercato».
Quanto al candidato sindaco, Terraneo rimanda alle decisioni del partito.
«Ci sarà anche per noi la proposta di un candidato sindaco sicuramente, ma essendo un partito e non essendo una civica bisognerà ricevere le direttive dall'alto».
Le priorità per Meda
Se foste chiamati ad amministrare Meda, quali sarebbero le prime cose da fare?
«Sicuramente migliorare l'attenzione alle piccole cose prima di tutto».
Terraneo cita direttamente la situazione dei marciapiedi.
«Ho girato Meda, ho visto i marciapiedi nel quartiere San Giorgio desolanti dal punto di vista dell'erba e della manutenzione.
Le piccole cose sono da fare subito».
Poi il discorso si sposta sulla viabilità.
«Miglioramento sicuramente della viabilità con il superamento della barriera».
Il sottopasso
Il sottopasso resta uno dei temi centrali per Meda. A che punto siamo secondo te?
«Sono quasi convinto che alcuni passi siano già stati fatti a livello burocratico e che ci sia già un progetto».
Terraneo non esclude la possibilità di soluzioni differenti.
«Sottopasso e sovrappasso possono coesistere».
Ma soprattutto chiede trasparenza.
«Io qui all'Amministrazione chiedo totale trasparenza, anche in vista delle elezioni, per capire a che punto siamo».
Dissesto idrogeologico
Un altro tema riguarda il dissesto idrogeologico e il rischio legato agli eventi alluvionali. Come lo affrontereste?
«Purtroppo sulle alluvioni possiamo intervenire».
Terraneo distingue il problema del cambiamento climatico dalle modalità con cui si interviene sul territorio.
«Il cambiamento climatico non lo combatti facendo chiudere il negozio o andando dal piccolo artigiano di quartiere a dirgli che deve cambiare questo o quello.
I nostri artigiani, la nostra qualità dobbiamo preservarli».
La priorità indicata è invece il dissesto.
«Bisogna andare a intervenire sul dissesto idrogeologico».
E, secondo Terraneo, il problema è anche quello della manutenzione.
«Il problema del dissesto idrogeologico è la manutenzione».
Servono quindi sia interventi ordinari sia opere strutturali.
«Serve una manutenzione ordinaria, servono soprattutto anche opere strategiche».
«Meda è sempre in attesa»
Quale dovrebbe essere il cambio di passo dell'Amministrazione?
«Io lo dico sempre: se dovessi dare un cambio di passo a questa Amministrazione è proprio il ruolo che fa giocare a Meda.
Meda è sempre in attesa di Ferrovie Nord che sistemi l'ascensore, in attesa dell'iter che decide sul fiume, in attesa di Pedemontana che gli faccia il sottopasso, in attesa di quell'ente che faccia quella cosa».
La conclusione è una richiesta di maggiore forza nei rapporti istituzionali.
«Vogliamo essere un ente locale forte come deve essere».
Il giudizio sull'azione amministrativa
Il sottopasso era indicato come obiettivo già nel programma del 2017. Come valuti il fatto che non sia stato raggiunto?
«Sono dieci anni dal programma del 2017 di Luca Santambrogio, in cui si diceva che il sottopasso doveva essere l'obiettivo principale dell'Amministrazione. Non l'abbiamo raggiunto».
Poi arriva la frase più netta dell'intervista:
«Se tu fallisci il tuo obiettivo principale, ad oggi hai fallito la tua attività di governo».
E aggiunge:
«Poi puoi fare il parchetto, puoi fare il murales, ma è sempre più importante raggiungere gli obiettivi principali dell'attività di governo».
La conclusione è altrettanto esplicita:
«Ci vuole un po' più di schiena dritta, intraprendenza e coraggio».
Una dichiarazione (consapevolmente crediamo) coraggiosa per un politico che rischia di essere chiamato, anche solo sedendo tra i banchi di maggioranza un consiglio comunale, a dover fare i conti col proprio operato e quello della coalizione o partito di riferimento.
La sicurezza come concetto più ampio
Quindi anche il dissesto idrogeologico, per voi, rientra nel tema della sicurezza?
«È sicurezza».
La definizione finale allarga ulteriormente il concetto.
«Quando si decide come declinare la parola sicurezza, deve essere una sicurezza il più possibile a 360 gradi».
Al termine del confronto con Terraneo, il dato politico più evidente è che Futuro Nazionale sta cercando di costruire a Meda una propria dimensione locale.
Il gruppo è giovane, la squadra è ancora in formazione e la partita elettorale non è stata definita nei suoi dettagli. Ma alcuni temi sono già chiaramente individuati.
Il primo è il tentativo di trasferire sul territorio questioni che normalmente appartengono alla politica nazionale. Identità e sicurezza sono i due esempi più evidenti. Terraneo prova però a riportarli continuamente alla quotidianità: sicurezza significa poter attraversare un parco senza essere aggrediti, ma anche prevenire il dissesto e rendere più sicuro il territorio.
È una lettura che dovrà essere verificata sul terreno delle proposte concrete.
Il sottopasso come banco di prova
È però il sottopasso il vero punto di caduta dell'intervista.
Terraneo non lo considera semplicemente un'opera importante, ma un metro di giudizio dell'Amministrazione.
La sua frase sul fallimento dell'obiettivo principale è molto dura e inevitabilmente apre un tema politico che sarà centrale nella prossima campagna elettorale: quanto deve pesare il mancato raggiungimento di un'opera indicata per anni come prioritaria?
Allo stesso tempo, la questione non può essere ricondotta esclusivamente alla volontà del Comune, perché il progetto coinvolge altri soggetti e livelli istituzionali.
Proprio per questo la richiesta di Terraneo di conoscere con precisione a che punto sia il progetto, quali siano i tempi e quali siano gli ostacoli è uno dei passaggi sui quali sarà interessante tornare.
«Meda è sempre in attesa»
L'altra parola chiave è quella dell'attesa.
Secondo Terraneo, il Comune avrebbe bisogno di una maggiore capacità di iniziativa nei confronti degli enti superiori.
È una critica politica precisa, ma pone anche una domanda più generale: quanto può incidere un'Amministrazione comunale su opere e procedimenti che dipendono da altri enti?
La risposta dovrà arrivare anche dai fatti e dalla ricostruzione puntuale degli iter.
Ed è proprio questo uno degli aspetti sui quali Vivere Meda potrà tornare, verificando tempi, responsabilità e stato dei progetti citati nell'intervista.
Una scommessa sui giovani
Interessante anche la scelta dichiarata di puntare sui ventenni e sui venticinquenni.
Terraneo non parla soltanto di rinnovamento generazionale, ma sostiene apertamente di volerli in lista.
Sarà interessante capire se questa intenzione si tradurrà in una partecipazione reale alla costruzione del programma oppure resterà soprattutto una scelta di rappresentanza elettorale.
Dal movimento alla proposta amministrativa
È probabilmente questo il passaggio decisivo per Futuro Nazionale.
Il movimento ha una forte identità nazionale e una comunicazione riconoscibile. A Meda, però, dovrà necessariamente misurarsi con problemi molto concreti: manutenzione, mercato, viabilità, sottopasso, dissesto idrogeologico e sicurezza.
Su questi temi si misurerà la capacità del gruppo di trasformare una proposta politica in una proposta amministrativa.
Per ora il percorso è appena iniziato.
Il programma dovrà chiarire le priorità, la squadra dovrà prendere forma e la collocazione elettorale dovrà essere definita.
A quel punto sarà possibile capire se la sfida di Futuro Nazionale sarà semplicemente quella di portare a Meda una parte del dibattito politico nazionale oppure se riuscirà davvero a costruire una propria idea di governo della città.
Questo è un articolo pubblicato il 01-09-2026 alle 09:54 sul giornale del 01 settembre 2026 - 0 letture
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