La forza di rialzarsi: Meda premia le imprenditrici vittime dell'alluvione
Premio Meda donna 2026 , un riconoscimento che va oltre la cerimonia e diventa segno di vicinanza.
Ci sono momenti in cui un riconoscimento non è solo un gesto formale, ma diventa qualcosa di più profondo: un segno di vicinanza, quasi un modo per dire “sappiamo cosa avete passato” , “Siamo accanto a Voi”
È con questo spirito che, mercoledì 26 marzo, nella Sala Pertini del Palazzo Comunale di Meda, sono state consegnate nuove pergamene del Premio Meda Donna 2026 alle imprenditrici colpite dall’alluvione del 22 settembre 2025. Donne che, per ragioni comprensibili, non avevano potuto essere presenti alla cerimonia dell’8 marzo, ma che non per questo potevano restare fuori da un riconoscimento così significativo.
Perché dietro a quei nomi non ci sono solo attività economiche, ma storie. Storie di serrande rialzate con fatica, di locali da sistemare, di conti da far tornare quando tutto sembrava andare nella direzione opposta. Storie di chi, pur colpita, ha scelto di restare.
Il premio nasce proprio da qui: dalla volontà di dare valore a quella resilienza silenziosa che spesso non fa rumore, ma tiene in piedi un’intera comunità. Un gesto simbolico, certo, ma che acquista un peso diverso quando si inserisce in un contesto così concreto, fatto di difficoltà reali e di ripartenze non scontate.
Durante la cerimonia, l’Assessore alle Politiche Femminili, Mara Pellegatta, ha ricordato come l’intenzione dell’Amministrazione sia stata quella di non lasciare indietro nessuna:
«Abbiamo voluto dare un segnale di attenzione e gratitudine verso donne che, anche in un momento di grande difficoltà, hanno dimostrato forza, capacità imprenditoriale e senso di responsabilità verso il territorio».
E forse è proprio questo il punto: non si tratta solo di premiare, ma di riconoscere pubblicamente un impegno che continua ogni giorno, spesso lontano dai riflettori.
La consegna del 26 marzo diventa così il naturale proseguimento dell’iniziativa dell’8 marzo. Un modo per completare il cerchio, per arrivare davvero a tutte, per ribadire che ogni storia conta.
E per chi non ha potuto essere presente nemmeno in questa occasione, la porta resta aperta. Le pergamene potranno essere ritirate presso l’Ufficio Segreteria Generale del Comune di Meda, negli orari di apertura.
Un dettaglio che, in fondo, racconta bene il senso dell’intera iniziativa: non è mai troppo tardi per riconoscere il valore di chi, anche quando tutto si complica, trova comunque il modo di andare avanti.
Questo è un articolo pubblicato il 30-03-2026 alle 17:54 sul giornale del 30 marzo 2026 - 308 letture
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