Referendum costituzionale, via al dibattito in città
Al via una serie di incontri e dibattiti pubblici in vista del prossimo referendum costituzionale. Di seguito il quesito, la natura e il funzionamento della chiamata alle urne.
«Approvate il testo della legge costituzionale concernente “Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare” approvato dal Parlamento e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 253 del 30 ottobre 2025?»
Come si interpreta il voto
- SÌ → si approva la riforma costituzionale della giustizia.
- NO → la riforma non entra in vigore e resta l’assetto attuale della Costituzione.
Di cosa tratta la riforma (in sintesi)
La legge costituzionale su cui si vota interviene sull’ordinamento della magistratura, introducendo principalmente:
- la separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri;
- la riforma dell’autogoverno della magistratura con organi distinti;
- l’istituzione di una Corte disciplinare per i magistrati.
Caratteristiche del referendum
È un referendum costituzionale confermativo (art. 138 della Costituzione).
- Non è previsto quorum: conta la maggioranza dei voti validi.
Questo è un articolo pubblicato il 10-03-2026 alle 11:43 sul giornale del 10 marzo 2026 - 17 letture
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