Bonus pubblicità 2026: dal 2 marzo parte l’invio delle comunicazioni di accesso
Scatta il conto alla rovescia per le imprese, i professionisti e gli enti non commerciali che intendono beneficiare del Bonus pubblicità 2026, il credito d’imposta previsto per gli investimenti pubblicitari incrementali sulla stampa quotidiana e periodica, anche in formato digitale.
Dal 2 marzo al 1° aprile 2026 sarà possibile trasmettere la comunicazione di accesso al bonus tramite i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate: un passaggio obbligato per prenotare la misura agevolativa e accedere ufficialmente al credito d’imposta. L’estensione dei termini dal 1° marzo (festivo) al 2 marzo, così come la proroga fino al 1° aprile, assicura agli interessati lo stesso arco temporale per l’invio che sarebbe stato previsto tradizionalmente dal 1° al 31 marzo.
In cosa consiste il Bonus pubblicità
Il bonus è una misura di sostegno alle imprese e ai professionisti che investono in campagne pubblicitarie sulla stampa quotidiana e periodica (cartacea e online). Per essere ammessi al beneficio, gli investimenti devono essere “incrementali”, ovvero superiori almeno dell’1% rispetto a quelli effettuati nello stesso mezzo d’informazione nell’anno precedente.
Dal 2023 la misura è stata confermata nella versione più favorevole: un credito d’imposta pari al 75% dell’aumento degli investimenti pubblicitari rispetto all’anno prima, con un limite massimo di spesa di 30 milioni di euro per l’anno 2026.
Come funziona la procedura
Compilazione della comunicazione di accesso: l’impresa o il professionista accede all’area riservata dell’Agenzia delle Entrate tramite SPID, Carta d’Identità Elettronica, CNS o credenziali Entratel/Fisconline. In questa fase vanno indicati:
I dati identificativi del soggetto richiedente
Gli investimenti pubblicitari già effettuati nel 2026
Gli investimenti programmati per l’anno
Il confronto con gli investimenti effettuati nel 2025
Invio telematico: la comunicazione si trasmette completamente online attraverso i servizi digitali dell’Agenzia delle Entrate.
Dichiarazione sostitutiva (2027): nei primi mesi dell’anno successivo (generalmente dal 9 gennaio al 9 febbraio 2027) sarà necessario confermare, tramite una dichiarazione sostitutiva, che gli investimenti indicati sono effettivamente stati sostenuti e conformi ai requisiti previsti.
A chi è rivolto
Possono accedere all’agevolazione:
Imprese commerciali
Liberi professionisti
Enti non commerciali
Tutti coloro che investono in pubblicità sulla stampa quotidiana e periodica, anche nelle versioni digitali, nel rispetto delle condizioni di legge.
Perché conviene partecipare
Oltre al potenziale risparmio fiscale derivante dalla compensazione nell’F24 del credito d’imposta ottenuto, la misura incentiva una maggiore presenza pubblicitaria su mezzi autorevoli, favorendo anche la visibilità e il posizionamento del brand sul mercato.
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Questo è un articolo pubblicato il 26-02-2026 alle 14:56 sul giornale del 26 febbraio 2026 - 17 letture
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