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Il passaggio della fiaccola a Meda di oggi 3 Febbraio vale un oro olimpico

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Oggi Meda vince una gara che va oltre lo sport.

A poco meno di cinque mesi dall’alluvione che ha segnato l’intera comunità, la città torna a riempire le sue strade: proprio quelle che, il 22 settembre, erano state invase dall’acqua.
Questa volta, però niente fango e detriti, niente sirene impazzite, paura, il colore è quello della festa. Meda accoglie il passaggio della fiaccola olimpica trasformando il percorso in un abbraccio collettivo: una presenza compatta, sorrisi, bandiere e applausi, come a dire che la ferita non si cancella — ma si può attraversare insieme.

Proprio come un atleta che subisce un gravissimo infortunio che per tornare deve imparare ad essere resiliente e fare appello a tutte le forze di cui dispone e magari riuscire a mettere il cuore, quando trovarle è oggettivamente impossibile, oltre l'ostacolo.

Il transito della torcia non è stato soltanto un momento simbolico: è diventato un segnale. Di ripartenza, di fiducia, di identità. Nel punto esatto dove la paura aveva lasciato il segno, oggi è passata una luce diversa: quella di una comunità che sceglie di ritrovarsi, e di farlo in strada, a testa alta.

A rendere l’appuntamento ancora più significativo, l’arrivo della fiaccola in piazza Municipio, portata dall’ex cestista — e già nazionale italiana — Raffaella Masciadri, medese di nascita: un valore aggiunto che ha unito orgoglio sportivo e appartenenza, davanti agli occhi di una città intera.



Questo è un articolo pubblicato il 04-02-2026 alle 00:21 sul giornale del 03 febbraio 2026 - 43 letture






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